Bitcoin è il paradiso dei criminali finanziari? I numeri suggeriscono il contrario

Non solo i reati finanziari commessi attraverso la criptovaluta sono residuali (riguardano appena lo 0,34% delle transazioni totali), ma sono in rapida decrescita. Inoltre, tendono a essere scoperti, proprio grazie alla blockchain.

Ne ha parlato con Ferdinando M. Ametrano, direttore scientifico DGI, con Laura Magna, nell’articolo Bitcoin è il paradiso dei criminali finanziari? I numeri suggeriscono il contrario pubblicato su We Wealth.

Che Bitcoin sia il naturale sbocco di affari loschi e un canale privilegiato del riciclaggio è tema che ricorre. Ma che oggi è smentito dai numeri: non solo i reati finanziari commessi attraverso la criptovaluta sono residuali (riguardano appena lo 0,34% delle transazioni totali), ma sono in rapida decrescita. Inoltre, tendono a essere scoperti, “perché le indagini sulla blockchain, per sua natura trasparente, sono più facili”, come spiega il professore dell’Università Milano-Bicocca e ad di CheckSig Ferdinando Ametrano.”

Maggio 24, 2021

Redazione