maggio 31, 2024

Ferdinando Ametrano

Le considerazioni del Governatore di Banca d’Italia

Le considerazioni finali del Governatore alla relazione annuale di Banca d’Italia sono sempre significative per riflettere sul momento congiunturale e le prospettive strategiche. Panetta ha evidenziato con grande lucidità diversi punti cruciali; con la sensibilità di un imprenditore dell’industria cripto ne riprendo due: innovazione e scenari di politica monetaria globale.

La costatazione del Governatore che sta avendo maggior risonanza è che l’economia italiana negli ultimi 25 anni ha avuto la minore crescita del prodotto per abitante nell’area euro. Panetta osserva che per rilanciare la produttività servono più investimenti e più innovazione. Infatti, gli investimenti sono necessari per diffondere l’innovazione tecnologica, da cui deriva la crescita di produttività.

Panetta chiarisce che serve un ambiente regolamentare che favorisca le iniziative imprenditoriali innovative, tenendo conto che la concorrenza è a livello mondiale, non semplicemente europeo o nazionale. Auspica l’ingresso di aziende europee nello sviluppo di tecnologie innovative, perché non possiamo limitarci a utilizzare tecniche realizzate altrove: dobbiamo accrescere la nostra capacità di sviluppare nuovi beni, servizi e tecnologie, promuovere iniziative imprenditoriali innovative.

Il Governatore si dichiara preoccupato che l’attività di venture capital in Italia è sottodimensionata, con un flusso di investimenti annuo cinque volte inferiore rispetto a Germania e Francia. Il venture capital trarrebbe beneficio da un maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali, come assicurazioni e fondi pensione.

Nelle considerazioni il tema dell’innovazione tecnologica viene definito come rilevante per i sistemi finanziari, perché sarà soprattutto la tecnologia a influenzare l’attività degli intermediari. Gli investimenti in tecnologie innovative realizzati dagli intermediari italiani sono quadruplicati dal 2017, ma rimangono limitati; per le banche significative sono inferiori a quelli delle concorrenti europee. Panetta segnala che vanno incrementati: sarebbe un grave errore accumulare ritardi su questo fronte.

Nelle parole del Governatore troviamo una inattesa valorizzazione delle piattaforme digitali basate su tecnologie a registri distribuiti che facilitano l’incontro tra domanda e offerta di prestit. Ad esempio, le società di gestione del risparmio le stanno utilizzando sia per l’emissione delle loro quote e la gestione operativa, sia per gli investimenti in strumenti rappresentati sotto forma digitale (token). Queste innovazioni potrebbero consentire alle imprese di ampliare l’accesso diretto alle fonti esterne di finanziamento.

Resta ancora assente un’apertura all’investimento in cripto-attività: è nota l’avversione di Panetta che in passato ha addirittura proposto di regolare questa industria come l’industria del gioco d’azzardo. L’apertura a registri distribuiti e token fa sperare che si possano presto rivedere valutazioni e giudizi, anche per una efficiente implementazione del nuovo quadro regolamentare europeo del settore. L’industria cripto è, come quella dell’intelligenza artificiale, tra le principali sfide innovative globali.

Non manca al Governatore l’intelligenza e l’onestà intellettuale necessaria per avviare questo percorso di rivalutazione. Anche alla luce delle sue lucide osservazioni di politica monetaria. Se, infatti, il dollaro e l’euro si confermano le principali monete di riserva, il renminbi cinese sta però acquisendo importanza nei pagamenti transfrontalieri e nella fatturazione degli scambi commerciali. E, soprattutto, alcune banche centrali stanno modificando la composizione delle riserve in favore dell’oro, anche come reazione alle sanzioni. Le future mosse dei principali paesi in questo ambito andranno valutate considerandone le possibili conseguenze sul sistema monetario globale. E, concludo io, non è implausibile che nei prossimi dieci anni ci saranno banche centrali che includeranno bitcoin tra le loro riserve.

maggio 31, 2024

Ferdinando Ametrano

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