Custodia per prestiti
Prestiti per privati e aziende, garantiti da cripto
Ottieni un prestito mettendo a garanzia le tue cripto custodite presso CheckSig, oppure eroga liquidità e ottieni un rendimento con una garanzia solida e monitorata.

Un accordo tra privati o aziende, custodito con rigore istituzionale
Il contratto è stipulato direttamente tra mutuatario e prestatore. CheckSig non eroga il prestito e non svolge attività di mediazione creditizia: agisce esclusivamente come custode delle cripto poste a collaterale, monitorandone il valore e gestendo le soglie definite nel contratto.
Privato o azienda
Mutuatario

Metti a garanzia le tue cripto custodite presso CheckSig e ottieni liquidità in euro senza doverle vendere: nessuna plusvalenza realizzata di per sé, nessuna interruzione della tua strategia di lungo periodo.
Privato o azienda
Prestatore

Ottieni un rendimento erogando liquidità in euro, a fronte di un collaterale in Bitcoin pari ad almeno il 200% del capitale, liquidabile in qualsiasi momento.
CheckSig come custode
Certifichiamo il valore iniziale della garanzia, monitoriamo continuamente il mercato e gestiamo le soglie contrattuali concordate tra le parti.

Soglia di collateralizzazione
Il valore iniziale della garanzia deve essere pari o superiore al 200% del capitale per attivare il contratto.

Soglia di allerta
Se il valore della garanzia scende sotto la soglia di allerta (es. 145% del capitale), CheckSig avverte il mutuatario con una chiamata ai margini e converte in Bitcoin le cripto diverse da Bitcoin.

Soglia di liquidazione
In caso di ulteriore calo (es. 120% del capitale), CheckSig procede alla liquidazione della garanzia secondo le modalità previste dal contratto.
Condizioni chiare,
per entrambe le parti
Durata
Concordata tra le parti. Di norma uno o due anni, rinnovabile a scadenza.
Importo
Da 10.000 euro fino a importi rilevanti, senza un massimale definito.
Garanzia (LTV)
La soglia di collateralizzazione è pari al 200% del capitale prestato, corrispondente a un Loan To Value (LTV, rapporto tra importo prestato e valore della garanzia) del 50%.
Tasso
Concordato tra le parti, diminuisce al crescere della garanzia offerta. A titolo esemplificativo: 12% annuo lordo con garanzia al 200% (LTV 50%), 6% annuo lordo con garanzia al 500% (LTV 20%).
Costi
La custodia cripto segue le condizioni già in essere. Il servizio specifico a garanzia del prestito, monitoraggio delle soglie, chiamata ai margini, liquidazione, è soggetto a commissione aggiuntiva, definita nel contratto.
Firma del contratto
Sono richiesti PEC e firma elettronica qualificata (FEQ). Con il codice CHECKSIG, hai il 20% di sconto su PEC LITE (un anno) e Qualified Cloud Signature (tre anni), tramite il partner Intesi Group.
CheckSig non è autorizzata a prestare denaro ai sensi del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). L’accordo di prestito è raggiunto tra le parti nei limiti consentiti dalla legge e nel rispetto delle soglie di usura: CheckSig non agisce come facilitatore, agente o mediatore creditizio ma solo come custode delle cripto poste a garanzia, nei limiti del contratto tra le parti e delle procedure operative applicabili, limitatamente agli obblighi e ai diritti correlati al suo ruolo.
Percentuali, soglie, durate, importi e tassi indicati nella presente pagina hanno natura solo esemplificativa e non costituiscono offerta al pubblico, promessa di rendimento o proposta contrattuale. I valori effettivamente applicati sono contrattualizzati dalle parti nel rispetto della normativa applicabile tempo per tempo vigente.
Avvertenza sui rischi
CheckSig non valuta il merito creditizio del mutuatario e non garantisce la solvibilità di nessuna parte. Le cripto hanno significativi rischi di mercato e possono perdere valore, anche integralmente. Quando sono utilizzate come garanzia di un prestito, la riduzione del loro valore può compromettere la copertura del credito.
Per il mutuatario, la conversione e/o liquidazione automatica delle cripto conferite in garanzia secondo le modalità previste dal contratto può comportare la loro perdita, totale o parziale, è soggetta a commissioni e può costituire realizzo fiscalmente rilevante. Se il ricavato della liquidazione non è sufficiente a estinguere il debito, il mutuatario resta comunque obbligato per la parte residua.
Per il prestatore, la sovracollateralizzazione e la liquidazione automatica riducono il rischio ma non lo eliminano: in caso di cali di prezzo particolarmente repentini, il ricavato della liquidazione potrebbe non coprire integralmente il credito.
