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La notizia segna un momento storico nell’applicazione del Regolamento MiCA (Mercati in Cripto-Attività) e potrebbe innescare una massiccia migrazione degli utenti da Binance verso operatori regolamentati. In questo contesto, CheckSig attiva un percorso dedicato per gli utenti in transizione.

Milano, 25 giugno 2026 - Né Binance Italy né altre entità del gruppo Binance otterranno una licenza MiCAR entro il 30 giugno 2026, questo quanto comunicato a tutti i clienti via email mercoledì 24 giugno dalla sede italiana della società. Secondo segnalazioni di mercato, comunicazioni analoghe sarebbero state ricevute anche da clienti in altre giurisdizioni europee. Di conseguenza, a partire dal 1° luglio la principale piattaforma internazionale non potrà più offrire servizi cripto in Italia e nell’Unione Europea. Secondo la comunicazione, dal 1° luglio l’operatività verrà assicurata solo per garantire una chiusura ordinata delle posizioni degli utenti.

Il quadro MiCAR: fine del periodo transitorio e obbligo di autorizzazione CASP

Il settore europeo delle cripto-attività entra nella fase di piena applicazione del Regolamento MiCA, il quadro normativo dell’Unione Europea. La conclusione del periodo transitorio comporta l’obbligo per gli operatori attivi nel mercato europeo di ottenere una piena autorizzazione come CASP (Crypto-Asset Service Provider) per continuare a operare.

Il nuovo regime prevede, per gli operatori non autorizzati, obblighi di comunicazione agli utenti e procedure di dismissione progressive: cessazione della raccolta di nuovi clienti, interruzione della promozione dei servizi e limitazione dell’operatività alla sola chiusura delle posizioni aperte tramite prelievi e trasferimenti ad altri operatori.

Binance come primo stress test del regime MiCAR

Il caso Binance rappresenta il primo test significativo dell’applicazione del Regolamento MiCA e potrebbe accelerare un processo di migrazione degli utenti verso operatori già autorizzati o verso soluzioni di custodia autonoma.

Il nuovo regime regolamentare favorirà di fatto un consolidamento del mercato europeo. Ferdinando Ametrano, CEO di CheckSig, ha commentato: “Questo è il primo vero stress test per il mercato europeo e accelera una netta selezione tra operatori regolati e non. Non ci attendiamo impatti diretti e significativi sui prezzi globali, dato il peso relativo del mercato europeo nella liquidità complessiva; l’effetto più visibile sarà verosimilmente sulla riallocazione degli utenti verso operatori MiCAR-compliant come CheckSig. In tal senso, siamo orgogliosi di poter offrire una gamma completa di servizi nel perimetro regolamentato: trading, custodia, custodia a garanzia di prestiti in euro, staking e servizi fiscali. E con caratteristiche distintive che ci rendono unici: primo operatore autorizzato MiCAR in Italia, primo e per ora unico CASP a fare da sostituto d’imposta in Italia, unico operatore italiano con garanzie assicurative e attestazioni SOC, primo operatore al mondo a dare una Prova-di-Riserve pubblica e continuativa”.

CheckSig e la transizione verso il mercato regolamentato

In questo scenario, CheckSig è pronta ad accogliere la domanda di continuità operativa da parte degli utenti in uscita da Binance e da altre piattaforme non più conformi al quadro europeo. La società ha attivato un percorso dedicato per gli utenti in transizione con assistenza dedicata, supporto fiscale e soluzioni operative pienamente allineate al Regolamento MiCA.

Tra le principali misure attivate:

  • 6 mesi di custodia gratuita per nuovi clienti provenienti da Binance;
  • servizi di regolarizzazione fiscale cripto a condizioni agevolate.

L’offerta è disponibile alla pagina web dedicata del sito CheckSig.

Scarica il comunicato stampa

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