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Come ottenere liquidità da un patrimonio in cripto-attività senza venderlo, tra LTV, chiamate ai margini, liquidazione e centralità della custodia
Un prestito garantito da cripto consente di ottenere liquidità utilizzando cripto-attività come garanzia, senza venderle. Il patrimonio resta esposto al mercato, ma viene vincolato fino al rimborso del debito. Il meccanismo ruota attorno a quattro elementi: il valore del collaterale, il Loan-to-Value, le soglie contrattuali e il soggetto che custodisce gli asset.
Prestiti garantiti da cripto: liquidità senza cedere l’esposizione
Il funzionamento è lineare. Chi detiene cripto-attività, generalmente Bitcoin, le pone a garanzia del prestito; chi presta eroga liquidità in euro e ottiene una copertura sul proprio credito. Il mutuatario non vende gli asset e conserva quindi l’esposizione all’andamento di mercato del sottostante. Il prestito può rispondere a un’esigenza temporanea di liquidità, ma la sua convenienza dipende dal costo del finanziamento e dall’andamento del valore dell’asset, che può anche ridursi.
Si tratta però di un mercato ancora meno maturo rispetto al credito tradizionale, nel quale gli interessi possono essere più elevati. A titolo esemplificativo, una garanzia iniziale pari al 200% del prestito, corrispondente a un LTV del 50%, può essere associata a un tasso annuo lordo del 12%; con una garanzia al 500%, cioè un LTV del 20%, il tasso indicativo può scendere al 6%. Si tratta di ipotesi illustrative, non di condizioni praticate o offerte da CheckSig.
Prestiti garantiti da cripto: il peso di LTV, soglie e liquidazione
L’LTV misura il rapporto tra il valore del prestito e quello della garanzia. Se si ricevono 50.000 euro di liquidità e si vincolano a Bitcoin per un valore di 100.000 euro, l’LTV è del 50%: la garanzia vale il 200% del debito. Se il valore del collaterale scende del 20%, a 80.000 euro, il debito resta pari a 50.000 euro, ma l’LTV sale al 62,5%. È questa variazione che le soglie contrattuali devono gestire.
Il contratto stabilisce fin dall’inizio le soglie che regolano il rapporto tra le parti:
- Soglia di collateralizzazione: il prestito si attiva soltanto se il valore della garanzia raggiunge il livello concordato, ad esempio il 200% del capitale erogato.
- Soglia di allerta: se il valore della garanzia scende sotto un livello prestabilito, ad esempio il 145% del debito, il mutuatario riceve una chiamata ai margini e può aggiungere collaterale o rimborsare una parte del prestito.
- Soglia di liquidazione: se il valore scende ulteriormente, ad esempio al 120% del debito, il collaterale viene liquidato secondo le modalità previste dal contratto.
Prestiti garantiti da cripto: perché conta chi custodisce il collaterale
Bitcoin è spesso usato come collaterale per questo tipo di operazioni: è negoziato 24/7 su mercati globali generalmente molto liquidi, perciò, in condizioni normali di mercato, può essere liquidato rapidamente; in fasi di forte volatilità, tuttavia, liquidità e prezzi di esecuzione possono peggiorare in misura rilevante. Il punto critico non è quindi la possibilità di vendere il collaterale, ma il margine che separa il suo valore da quello del debito. Per questo la solidità del prestito dipende tra l’altro da un LTV iniziale prudente, da soglie di intervento ben definite e dalla capacità del custode di monitorarle e applicarle con tempestività.
È fondamentale, quindi, che questo ruolo sia affidato a un prestatore di servizi per le cripto-attività autorizzato, capace di dimostrare che gli asset dei clienti esistono, sono riconducibili ai clienti e non vengono riutilizzati per attività estranee al contratto. Servono segregazione degli asset, disponibilità integrale delle riserve, controlli indipendenti e standard tecnici di custodia adeguati, dalla gestione delle chiavi alla sicurezza dell’infrastruttura.
Da qui la spinta del settore verso modelli fondati sulla custodia trasparente e su ruoli nettamente separati. Non è un’ipotesi teorica: CheckSig offre la propria custodia per i crypto-asset messi a collaterale per prestiti garantiti da cripto, monitorando il valore e monitorando il valore del collaterale e applicando le istruzioni previste dal contratto.
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Il presente contenuto riguarda il servizio di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti per il quale CheckSig è autorizzata da Consob come CASP ai sensi del Reg. (UE) 2023/1114 ed è l’unico servizio prestato da CheckSig nelle operazioni descritte. Il contratto di prestito è concluso direttamente tra mutuatario e prestatore, che ne assumono integralmente i rischi: CheckSig non eroga credito, non svolge mediazione creditizia, non valuta il merito creditizio e non garantisce la solvibilità di alcuna parte. I presidi di custodia, segregazione e controllo operano nei limiti e alle condizioni previsti dal contratto e non eliminano i rischi di mercato, di protocollo, tecnologici e di frode.
Avvertenza sui rischi.
Le cripto-attività sono soggette a elevata volatilità: il loro valore può ridursi significativamente, fino alla perdita totale. Non sono coperte dai sistemi di garanzia dei depositi né dai sistemi di indennizzo degli investitori. Utilizzate come garanzia di un prestito, la riduzione del loro valore può compromettere la copertura del credito: la sovracollateralizzazione e la liquidazione automatica riducono il rischio ma non lo eliminano e, in caso di cali repentini, il ricavato può non coprire l’intero credito. La liquidazione può inoltre avvenire in tempi rapidi, prima che il mutuatario possa integrare la garanzia. Per il mutuatario, la conversione o la liquidazione della garanzia può comportarne la perdita totale o parziale, comporta commissioni, può costituire realizzo fiscalmente rilevante e non estingue l’eventuale debito residuo.
Soglie e condizioni.
Soglie di allerta e di liquidazione, durate, importi e tassi eventualmente indicati sono esemplificativi e non rappresentativi di condizioni praticate o offerte da CheckSig: i valori applicati sono quelli definiti dalle parti nel contratto. Nulla in questa comunicazione costituisce offerta al pubblico di prodotti finanziari o di credito, consulenza o raccomandazione di investimento o di finanziamento, promessa di rendimento o proposta contrattuale.


